P
rovenienza degli animali
Posto che gli animali immessi (Cervus elaphus corsicanus) appartengono
a fauna autoctona, in seguito a formale richiesta da parte degli Enti competenti,
l'Ente Foreste della Sardegna ha provveduto a garantirne la purezza degli animali in ordine
al rischio di inquinamento genetico degli stessi.
Gli animali sono tenuti liberi all'interno del recinto in cui
vivono alla stregua di animali domestici allo
stato brado.
Gli interventi dell'uomo nei confronti dei cervi si limitano alla marchiatura al momento
dell'immissione, o della nascita, alle profilassi sanitarie ed altri interventi di tipo sanitario.
All'interno del
grande recinto è stato costruito un piccolo recinto in modo da facilitarne in caso di necessità, la loro cattura .
E' stato creato un piccolo stagno in modo che possano
fare il bagno e
rotolarsi nel fango per liberarsi dai parassiti e dei panetti a base di fosfato di calcio invece, servono
qualora sia necessaria un'integrazione alimentare.
E' comunque previsto di ridurre l'intervento dell'uomo su
questi animali al minimo indispensabile.
Un punto fermo dell'allevamento sarà sicuramente la presenza di strutture per lo svolgimento di attività
didattico-informative e turistico-naturalistiche
.
PRINCIPALI SCOPI E MOTIVAZIONI
Educazione ambientale ed Attrazione turistica
Con la creazione di un allevamento di tipo amatoriale ed ornamentale si è voluto istituire una sorta di Area
Faunistica Attrezzata in modo da favorire la conoscenza della fauna selvatica, la sensibilizzazione e l'educazione
ambientale verso le problematiche della sua conservazione e gestione, nonché per favorire lo sviluppo del turismo
naturalistico.
Motivazioni scientifiche di studio
In collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna ed in particolare con il servizio
Osservatorio Fauna Selvatica si intende portare avanti un progetto di pubblico interesse che prevede il rilievo dati
fisiologici con parametri ematochimici del cervo sardo, lo studio dei metodi di cattura ottimali mediante teleanestesia e
relativa didattica e, anche in collaborazione con i Servizi Veterinari, locali e regionali, il monitoraggio sanitario allo
scopo di sorveglianza epidemiologica nei confronti delle patologie cui questa specie è recettiva.